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Storia

Una gara per evadere. È proprio nato così il trofeo del Barba, nel lontano 1958 quando un gruppo di giovani appassionati di sci, stanco del caos provocato a Trento dalla tradizionale Fiera di San Giuseppe, decise di organizzare, proprio in concomitanza con l'evento popolare, una gara di sci sulle vicine piste del Monte Bondone. E fu subito un successo.
Quando il trofeo venne ideato, nel lontano inverno del 1958-59 da un gruppetto di dirigenti dell'Ata Battisti di Trento con alla testa il vulcanico e compianto dirigente Umberto Grillo, l'atleta trentenne era avviato al tramonto e a quarant'anni era considerato fuori dai giochi. Tuttavia in quel periodo si viveva una grande esplosione dello sport sciatorio in Italia ed in particolare nel Trentino, dove, anche per finalità di richiamo turistico, già da qualche anno erano state varate le prime edizioni di manifestazioni destinate a riscuotere un grosso successo.
Tra le stesse la "3-Tre" disputata per la prima volta nel 1950, quindi il "Trofeo Pilati" di sci alpinismo (1953), il "Trofeo Soreghina" di sci femminile (1954), il "Trofeo Topolino" per le categorie giovanili (1958) e il "Trofeo Laurino" per le categorie Csi (1960).
L'idea di Umberto Grillo, anche in questa occasione un lungimirante innovatore, riportava all'agonismo sciatori che nel sentire comune avrebbero dovuto essere condannati ormai alla pantofola e allo scaldino.
Sede per l'edizione inaugurale fu il Bondone e più precisamente la pista del Montesel, con traguardo posto nei pressi di Vaneze. Al via si schierarono poco più di una trentina di concorrenti e tra gli stessi ebbe la meglio il conte Leo Ceschi, trentino di ceppo, ma trapiantato a Milano ed in gara con la maglia del SAI (Sci Accademico Italiano). Lo stesso discesista si ripetè l'anno successivo, ma a partire dal 1961 iniziò una lunga serie di vincitori altoatesini che nell'ordine si chiamano Walter Seeber (anche lui portacolori di un sodalizio lombardo) che s'impose nel 1961 e 62, quindi il gardenese Oscar Mutschlechner (1963) ed ancora Seeber (64) e poi il vipitenese Giuseppe Plattner, protagonista di una doppietta (65 e 66).
Salvo un'interruzione nel 1981 dovuta a ragioni organizzative, il "Trofeo del Barba" si ripetè consecutivamente per tutte le annate successive, trasferendosi per qualche edizione anche in altre località diverse dal Monte Bondone. In seguito ha trovato la propria sede ideale all'Alpe di Pampeago, dove si disputa da molti anni con una partecipazione che è andata via via aumentando.
Per dare un'idea di tale incremento è sufficiente ricordare che nell'ultimo decennio si presentano al via la bellezza di 500 discesisti, in rappresentanza di un centinaio di società, in aggiunta ad altri 300 che si cimentano nella successiva prova di fondo, allestita a furore dagli innamorati dello sci nordico nel 1972.


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